“È colpa mia!”, “mi sento incapace”, “Non sono un bravo genitore”, “Se mio figlio è così qualcosa avrò sbagliato”, quante volte avete pensato o pronunciato queste frasi?
State tranquilli, è tutto assolutamente normale!!!
Ma… queste domande vi hanno mai aiutato? Siete riusciti a risolvere la situazione che generava disagio? Immagino che la risposta sia negativa. Infatti, cari genitori, prendersi la responsabilità va bene, ma puntarsi il dito contro non porta davvero a nulla. Colpevolizzarvi, giudicarvi, mortificarvi non fa altro che aumentare il vostro senso di inefficacia, senza aiutarvi veramente a gestire la situazione che state vivendo.
Partiamo intanto dal presupposto, che non si nasce genitori e non ci sono scuole per diventarlo, quindi è un mestiere che si impara direttamente sul campo, mettendosi in gioco. Fare confronti tra vostro figlio e quello di un conoscente, sebbene abbiano la stessa età, lascia il tempo che trova. Dovete sapere che ognuno di noi nasce con un proprio unico corredo genetico, che definisce il temperamento di ciascuno.
Esistono infatti bambini più “facili”, che sin da neonati dormono spesso e mangiano in modo regolare, quelli che dove li metto stanno, e bambini più “difficili”, che da neonati piangono in modo inconsolabile, faticano ad addormentarsi e sono agitatissimi, non stanno fermi un attimo. Questi due bambini, che non cadiamo nell’errore di definire rispettivamente “bravo” e “cattivo”, sicuramente richiederanno un livello di energia diverso ai genitori. Quindi riconosciamo che una parte di responsabilità nel determinare i comportamenti e le reazioni di vostro figlio è determinata anche dal temperamento. Può aiutarti pensare a quale può essere la tua parte di responsabilità, che non è mai totale! Ricordati inoltre che si può sempre ripartire, ricominciare, nulla è irrimediabile con tuo figlio.
Quando una situazione ti crea disagio e ti senti in difficoltà nel gestirla, oppure, a posteriori, non ti è piaciuto il comportamento che hai avuto, prova a fermarti e riflettere: qual è la cosa che più mi ha infastidito? Qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che mi ha fatto perdere il controllo? Parti sempre da te, riconosci le tue emozioni e i tuoi bisogni; in quell’occasione non sei stato certamente un cattivo genitore, ma hai semplicemente avuto un comportamento che non ti è piaciuto, concentrati su quello e prova a riflettere su quali emozioni e pensieri lo hanno determinato. Non esistono bravi o cattivi genitori e non esistono bravi o cattivi bambini, solo comportamenti più o meno adeguati, più o meno corretti.