Le tre emozioni che si manifestano più frequentemente in una situazione di frustrazione profonda rispetto a un obiettivo significativo sono:
- la tristezza,
- l’ansia
- la rabbia.
Sebbene tutte e tre possano generare uno stato d’animo spiacevole, non sono per niente inutili né disadattive!
L’accettazione è fondamentale per interrompere investimenti emotivi superflui e le emozioni negative collegate, permettendo di ristabilire un nuovo equilibrio e di evitare che il danno si ripeta. In sintesi, l’accettazione è un meccanismo prezioso per un uso razionale delle proprie risorse.
L’accettazione sostiene un comportamento che consiste nel fermare attività che non portano a nulla di utile, senza negare che le emozioni negative come tristezza, ansia e rabbia non possano avere un valore.
Secondo il modello di Acceptance and Commitment Therapy (ACT), ciò che favorisce il cambiamento e il benessere psicologico è un insieme di abilità legate all’accettazione e all’impegno. Questi atteggiamenti, se praticati e mantenuti nel tempo, conducono a una maggiore flessibilità psicologica e, di conseguenza, a un miglioramento del benessere. Si cerca di promuovere l’accettazione dei pensieri e delle emozioni per quello che sono e di incoraggiare l’adozione di azioni che aiutino a vivere una vita soddisfacente e appagante.
L’accettazione si fonda sull’idea che, nel tentativo di liberarsi dal dolore, si finisce spesso per intensificarlo, rimanendo intrappolati in esso e trasformando l’esperienza in qualcosa di traumatico.
Accettare non implica rassegnazione, passività o semplice tolleranza, ma piuttosto significa rinunciare a tentativi di risoluzione inefficaci e accogliere ciò che la vita ci presenta, riconoscendo che stiamo proseguendo verso ciò che desideriamo per la nostra vita.