Tosse nervosa? Una lettura psicosomatica

Il nostro corpo chiede qualcosa: cibo, sonno, amore, piacere… Chiede anche cose proibite, fuori luogo. Il nostro corpo chiede anche attraverso il dolore.  Il corpo è dunque un perfetto strumento di comunicazione di uno stato di benessere, ma anche di uno stato di disagio psichico. Se ci pensiamo, infatti, le emozioni si esprimono attraverso il nostro corpo: la paura fa sudare freddo, la rabbia fa prudere le mani, l’amore fa battere il cuore… Il corpo è strettamente connesso alle emozioni!

La somatizzazione è ciò che permette di trasformare i processi psichici in somatici. La tosse nervosa è un esempio di disturbo psicosomatico. Tosse nervosa e, spesso, anche l’asma possono non aver niente a che fare con la salute e il benessere delle vie respiratorie. Queste ultime, infatti, possono essere vittime delle malattie psicosomatiche. Questo accade più frequentemente nei bambini in età pediatrica, ma si può verificare anche in adolescenti e adulti.

Se tutti gli esami medici danno esito negativo, è necessario cercare altrove!

Nei bambini la tosse nervosa, conosciuta anche come tosse psicogena, si presenta sottoforma di un tic compulsivo. Si verificano cioè colpi ripetuti di tosse secca, molto rumorosi. Spesso si tratta di un meccanismo agito, involontariamente, per attirare l’attenzione, chiedere aiuto nel gestire una situazione che può generare ansia o disagio nel bambino. È importante intervenire rafforzando la sicurezza e l’autostima del piccolo.

L’asma nervosa, chiamata anche asma intrinseca, si manifesta quando il soggetto prova estremo disagio nell’affrontare un momento conflittuale. Questo può generare ansia, paura di sbagliare e perdere l’approvazione di figure significative.

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