Esiste l’autoerotismo e la sessualità nei bambini?
Ai bambini piace essere coccolati, accarezzati, baciati e, prima o poi, scoprono il piacere che arriva dal toccarsi parti del corpo erogene. È possibile affermare che la sessualità è presente in tutto l’arco della nostra vita, sin dall’infanzia.
Tra 0 e 4 anni l’erezione spontanea del pene nei maschietti e del clitoride nelle femminucce può produrre sensazioni momentanee, come momentaneo è il piacere che un bambino prova quando, esplorando il proprio corpo, arriva a toccarsi gli organi genitali. Sono sensazioni molto diverse da quelle che si sperimenteranno in seguito, nella pubertà e nell’adolescenza; nel periodo dell’infanzia possono essere paragonate ad altre stimolazioni piacevoli in altre parti del corpo come, ad esempio, il solletico, il massaggio…
Molti bambini, anche se non tutti, praticano la masturbazione: non allarmatevi! Gli organi genitali sono fatti per dare piacere e quindi capita che, nella normale esplorazione di sé e del mondo, sperimenti quel piacere e tenda a ripeterlo. Fa dunque parte di un percorso evolutivo; quando il comportamento masturbatorio diventa eccessivo è opportuno indagare in quali situazioni si presenta: il bambino è annoiato? Ricerca attenzione? È frustrato? In questo modo si può aiutare il piccolo a coinvolgersi in altre attività che generino piacere.
Sgridare, rimproverare non sono soluzioni! Anzi, possono ottenere l’effetto contrario, producendo una vera e propria fissazione. È importante invece aiutare il bambino a raggiungere un equilibrio fra i vari piaceri della vita, con il tempo ognuno raggiungerà il proprio. I genitori svolgono un ruolo fondamentale nell’aiutare il piccolo ad ampliare i propri orizzonti, facendogli conoscere diversi modi di procurarsi piacere.